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| testimoni di ieri e di oggi
...Ma intanto i miracoli del Santo di Trivolzio RICCARDO PAMPURI si susseguono...
- Ammalati gravi guariscono.
- Bambini che non sembrava potessero nascere, nascono.
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- Tanti, tantissimi riacquistano la fede,
- altri trovano la propria strada,
- una chiamata, una vocazione....
- In ogni parte del mondo. Anche a Cuba, da dove è arrivata la toccante testimonianza di un papà e del figlioletto di undici anni.
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- Fatti che accadono senza clamori, senza titoli sulle prime pagine.
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- Anche la vita di san Riccardo non aveva avuto titoli sulle prime pagine.
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- Una vita che è stata uno spettacolo di fede,
- come uno spettacolo di fede è quanto accade ogni giorno nella quiete di questo piccolo borgo della bassa...
- o piu' semplicemente in casa, davanti al VIDEO, nel segreto della coscienza misteriosamente provocata e travolta da un desiderio di liberazione...

I grandi miracolati
miracolo a milano - michelini

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AMBULATORIO
Fra Riccardo Dott. Pampuri o.h.
Ho un dolore qui: 
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UNA LUCE NELLA NOTTE
Ti aspettavano!
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Dal Vangelo secondo Giovanni 19,25-27
In quell'ora, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!.
Poi disse al discepolo:
«Ecco la tua madre!».
E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
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Credi davvero che Maria Santissima, la Vergine dei poveri, la Madre ospitale, sia qui con te adesso?
Credi davvero che Lei sia qui assieme a Riccardo per accoglierti a braccia aperte?
Non la vedi?
Beh! Noi non possiamo vederLa per eccesso di luce, ma Lei è qui per mettertì Gesù in braccio, nel cuore. Salvarti dalle acque travolgenti.
Ti chiede solo di non opporre resistenza all'invito. Lei vuole e può vivere con te questo momento, può aiutarti a rispondere a Dio, anzi più ancora: aiutarti ad ascoltare la Sua parola.
Certo che non è sola in questa casa: c'è anche lui, il suo Riccardo Pampuri, il medico che Lei mette a tua disposizione per una diagnosi accurata e una terapia efficace.
Rasserénati: sei in buone mani. (31 Maggio 2008 )
CHI SEI?
Una persona amata, attesa!
Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell'Uomo...

Mettiti vicino al Fuoco. Lasciati riscaldare dallo Spirito
Riscopri le parole del Vangelo ancora accese, ancora incandescenti . I discepoli di Emmaus erano avviliti. Ma le parole del CROCIFISSO-RISORTO hanno dissipato le nebbie:
"Non ci bruciava forse il cuore alle sue parole?" [Lc. 24,32]).
"Che cosa è l'uomo perché te ne ricordi e il Figlio dell'uomo perché te ne curi? " Salmo 8
Adesso ascolta un po' di Bach: ti farà bene all'anima.
HAI UN PESO SUL CUORE ?
Fai ciò che Lui ti dirà. Comincia da qui:
Incontrando Maria ha sussultato il Bambino che hai dentro?
Sappi che non lo cercheresti se non l'avessi già trovato.

- Gesù, Maria, sono un'anima desolata!
- Fatemi rifiorire la fede, la speranza, l'amore, la vita...
- Gesù, fammi riassaporare la Pasqua!
- Credo, ma aumenta la mia fede.


Signore, scava nella mia anima,
fai posto alla Tua Parola.
"Ho visto il Signore!".
(vedi Marco 6,3-11; Luca 24,8-11)
Maria [di Magdala] era rimasta a piangere vicino alla tomba.
A un tratto, chinandosi verso il sepolcro, vide due angeli vestiti di bianco. Stavano seduti dove prima c'era il corpo di Gesù, uno dalla parte della testa e uno dalla parte dei piedi.
Gli angeli le dissero:
- Donna, perché piangi?
Maria rispose:
- Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno messo.
Mentre parlava si voltò e vide Gesù in piedi, ma non sapeva che era lui.
Gesù le disse:
- Perché piangi? Chi cerchi?
Maria pensò che fosse il giardiniere e gli disse:
- Signore, se tu l'hai portato via dimmi dove l'hai messo, e io andrò a prenderlo.
Gesù le disse:
- Maria!
Lei subito si voltò e gli disse:
- Rabbunì! (che in ebraico vuoi dire: Maestro!).
- Lasciami, perché io non sono ancora tornato al Padre.
- Va' e di' ai miei fratelli che io torno al Padre mio e vostro, al Dio mio e vostro.
Allora Maria di Màgdala andò dai discepoli e disse:
"Ho visto il Signore!".
Poi riferì tutto quel che Gesù le aveva detto. (Gv 20, 11-18)
Il messaggio che porto è quello della fiducia in Dio.
Un Dio che è amore, che è infinitamente buono, dolcissimo.
La vita acquista un senso diverso se lo si incontra.
Quindi bisogna fare di tutto per conoscerlo.
Se si conosce Gesù, lo si ama con forza e più lo si ama
più lui si fa conoscere”. (Claudia Koll)
DIAMOCI APPUNTAMENTO
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"Se due o tre si riuniscono per invocare il mio nome, io sono in mezzo a loro".(Matteo 18, 18-20)
OGNI SERA
dalle 21 alle 21.30
in comunione
Affinché si realizzino i disegni di Dio in noi e nella Chiesa.
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Nel segreto della comunione fraterna Dio opererà i suoi prodigi per le mani di Maria.
Noi ci uniamo all'intercessore San Riccardo per la recita della Corona,
la preghiera dei poveri e dei semplici,
un filo invisibile che ci mette in contato con il Cielo e con la Terra,
Silenziosi Oranti Solidali.
O Maria,
Oggi la Compagnia... che Tu hai in mente, ti proclama Regina: "Sub tuu praesidium..."
Oggi rinnoviamo la nostra consacrazione a te, Mater Hospitalitatis, perché dove ci condurrai, nascano luoghi di stupore.
Guarisci le infermità del nostro spirito.
Facci comprendere che l'Eucaristia è il Sacramentum Hospitalitatis, la piscina probatica dove ri-nascono il corpo, la mente, lo spirito. E tu del Sacramento sei la Madre, colei che ci introduce nel Mistero dell'unità di Dio, Padre, Figlio, Spirito. E c'incoraggi, Madre: "Fate quello che Egli vi dirà" (Gv 2,5)
Ottienici dal Signore Gesù, noi, gli ospitati per primi, soccorsi e teneramente amati, di essere, a nostra volta, ospitali, soccorritori, teneramente amanti: "Amatevi come vi ho amato" (Gv 13,34); "Fate questo in memoria di me" (Lc 22, 19).
Mandàti nel mondo a guarire ogni sorta di infermità, (Mt 10, 5-8), Tu, la numero uno della Compagnia, ìndicaci i sentieri da percorrere per raggiungere, senza esitazione e smarrimenti, i confini della terra.
Aiutaci a riconoscere in ogni volto che incontriamo il Viso dolcissimo del nostro fratello Gesù, il cui Nome è salvezza per tutti gli uomini.
Insegnaci a pregare perché Lui cresca ed il nostro io diminuisca fino a scomparire in Dio per ritrovarci insieme nel giorno benedetto, quell'ottavo, che non avrà fine.
Riscalda il cuore dei giovani perché trovino il coraggio della donazione eroica e senza calcolo. E a noi, incamminati ormai verso il tramonto, restituisci la nostalgia vitale degli ardori giovanili, per superare la diffidenza, la stanchezza, le delusioni dei giorni che ci restano.
Per tua ispirazione, i tradimenti e le debolezze del vissuto, non soffochino l'anelito del cuore: amarti e farti amare. Del resto, ci è toccato, nonostante tutto, di vivere i giorni migliori della Storia, che è sacra per il VERBO che in Te, sorella e madre, vergine immacolata, ha preso carne e condiviso la nostra sorte di esuli. Amen. (8 Dicembre 2005)
"O Rosario benedetto di Maria, Catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo d’amore che ci unisci agli Angeli, torre di salvezza negli assalti dell’inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell’ora di agonia, a te l’ultimo bacio della vita che si spegne.
E l’ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave,
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o Regina del Rosario di Pompei,
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o Madre nostra cara,
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o Rifugio dei peccatori,
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o Sovrana consolatrice dei mesti.
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Sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra ed in cielo.
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Amen."
Apri per il Rosario e la LECTIO DIVINA:
Rosario: tracce audio in formato MP3.P
IlClicca qui per cominciare a scaricarlo.

Anche oggi il Signore pronuncia il tuo nome...
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Anche a te oggi dice di non temere...
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Ti chiama, oggi, per darti una speranza,
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da portare, da testimoniare nei luoghi del tuo vivere quotidiano...
Io, Riccardo, sono soltanto il Suo messaggero: "Guardate a Lui e sarete luminosi". (Salmo 33)
SHEMÀ ISRAEL - Ascolta, Israele!
SEI UNA RAGAZZA IN DIFICOLTA' ?
L'olio sulle ferite - Impotenti sì ma ...

Signore, è in atto in me un processo di desertificazione che mi distrugge. Sono vittima di un progetto alternativo che ha sconvolto la mia vita perché contrasta con il Tuo.
Se Tu vuoi...
Sulla strada che da Gerusalemme va a Gerico, un anonimo pellegrino ha inciso questo graffito:
"Se persino sacerdoti o leviti passano oltre la tua angosciache avrà sempre compassione di te e nell'ora della tua morte ti porterà alla locanda dell'eternità", sappi che Cristo è il Buon Samaritano.
Allora venne a lui un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e gli diceva: "Se vuoi, puoi guarirmi!".
41 Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: "Lo voglio, guarisci !". (Lc 1,40-41).

VANGELO
VANGELO: deriva dalla parola greca euangèlion, che significa "buona notizia", "lieto annunzio".
E' come se venisse ripetuto nei secoli: ""Lo voglio, guarisci Tu, non solo il tuo fegato o la milza o... !".
ma IO, TU profondamente, radicalmente...
La buona notizia per me, per te oggi, ha dell'incredibile:
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Dio viene incontro a ogni uomo e donna di questo mondo offrendo la Sua amicizia.
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Dio mi viene incontro senza badare ai miei meriti, alla mia bontà o alla mia cattiveria.
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A Dio non interessano soltanto le persone brave ed oneste.
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Vangelo significa esattamente il contrario: Dio si interessa di chi è più lontano, di chi è più solitario, amareggiato, di chi si sente abbandonato, perduto, triste, sfiduciato, privo di un avvenire.
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Dio offre la sua amicizia soprattutto a coloro che sono più lontani da lui e da se stessi, a coloro che maggiormente soffrono nella loro vita.
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Dio prende l'iniziativa di venirci incontro per offrirci salute-salvezza, un binomio inscindibile, perché a Lui sta a cuore tutto l'uomo, non un disagio psicosomatico soltanto o una disavventura economica.
Allora l'atteggiamento da assumere di fronte al VANGELO è la riconoscenza. Un modo per esprimerla sono i Salmi, tramadati dal popolo ebraico e ricevuti dalla Chiesa cristiana che li onora ogni giorno:
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"Lodate il signore perché è buono, eterna è la sua misericordia.
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Lodate il Dio del cielo, perché eterna è la sua misericordia.
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Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi, perché eterna è la sua misericordia.
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Egli dà il cibo ad ogni vivente, perché eterna è la sua misericordia" (Salmo 135, passim)
"Sono parole con cui l'uomo dice la sua riconoscenza a Dio per il dono che ci fa ricordandosi di noi e venendoci incontro nel nostro stato di derelizione [derelitti, abbandonati a noi stessi] e nella nostra sofferenza" C.M.Martini
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UNA SOSTA con Caravaggio ci predispone a INVOCARE il Consolatore,
LO SPIRITO SANTO DEL SIGNORE CROCIFISSO-RISORTO

Lo ricobobbero allo spezzare del pane...

Se non metto il dito...non credo !

Signore, tu conosci
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la lebbra che mi affligge,
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il tormento che ho dentro,
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l'ansia che mi toglie il respiro...
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cancella la mia ribellione,
-
lavami da ogni mia disarmonia,
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mondami,"tirami fuori"da ogni mio smarrimento..." (Salmo 50,1)
Poiché non trovo le parole per dirTi il mio stato d'animo, non mi resta che identificarmi nel tuo santo re Davide, adultero e omicida. Ho tanti sensi di colpa e sono pieno di contraddizioni. Fammi sperimentare la Pasqua, ossia la gioia della riconciliazione e del perdono, tu che sei "lento all'ira, e grande nell'amore, ricco di misericordia e di grazia..."
Preghiera di un peccatore pentito
Salmo 50
Perdonami, Signore, perdonami
secondo la misura del tuo amore;
la tua infinita misericordia
sommerga le mie infedeltà.
Cancella in me ogni traccia
dei miei molti peccati ed egoismi;
purificami, lavami, mondami,
rinnova questo cuore incancrenito.
Riconosco le mie vigliaccherie;
le ho ben presenti e te le confesso.
Non cerco attenuanti o “non sapevo”,
non piango lacrime di coccodrillo.
Contro te, proprio contro di te
ho rivolto il mio stupido disprezzo:
“Non sono affari miei, non m’interessa”,
non m’importa di Dio e degli altri.
Io penso solo a me stesso;
voglio arricchirmi, avere successo
impormi nella società ad ogni costo,
soddisfare ogni più piccolo desiderio.
Sono i bigotti a farsi tanti scrupoli,
i paurosi ad osservare tutte le leggi,
e a tener conto del giudizio della gente.
Solo i furbi si godono la vita!”
Non tener conto di quei discorsi,
non rinfacciarmi quello che mi merito;
ascolta il tuo cuore di Padre,
supera la giustizia con l’amore.
Fragile è l’uomo ed egoista,
fin da quando viene alla luce
e l’ambiente che impara a conoscere
non lo aiuta certo a migliorare.
Ma questo peccato d’origine, Signore,
non è certo una scusante per me
perché molti sono i doni e gli esempi
che ho avuto in contrappeso di grazia
Quanto è duro e sacrificante, Signore,
spogliarsi di ogni difesa,
guardare in faccia i propri errori,
stare nudi e disarmati davanti a te.
Ma questo tu chiedi ed apprezzi
in chi vuole sentirsi tuo figlio;
questa verità tu cerchi nell’intimo
di chi chiede sinceramente perdono.
Non ti interessano gli elenchi minuziosi
del dove e del come e del quando
un uomo ha svilito il suo onore,
calpestato il rapporto conte.
Basta il pianto e il rimorso sincero,
il desiderio di essere accolto,
la sete di una parola di luce,
la nostalgia della casa paterna.
Tutto il resto è solo un inciampo,
un bisogno di sicurezza dell’uomo
che non sa ancora fidarsi di Dio,
di un amore che ha già perdonato.
Perdonami, Signore, perdonami,
te lo grido dal profondo del cuore;
mi abbracci la tua tenerezza
e cancelli il tormento che ho dentro.
Non sono certo i sensi di colpa,
il martoriarsi in mille rimorsi
a redimere chi ha molto peccato:
è il tuo amore la vera salvezza!
La conversione è un cambiamento profondo,
è un rinascere nuovi dall’alto
per un dono che viene dallo Spirito.
Inondami del tuo Spirito Santo!
Rinnovami, Signore, convertimi,
cambiami il cuore e la testa;
piega questa mente orgogliosa,
rabbonisci questo cuore irruente.
Fammi gustare l’indescrivibile gioia
Di sentire rivolte anche a me
Quelle tue rassicuranti parole:
“Va’ in pace, i tuoi peccati li ho già perdonati!”.
Sarà un’esperienza così liberante
che avrò voglia e bisogno di comunicarla
ad ogni persona prigioniera del male
perché possa riconciliarsi con la vita.
Liberami dalle interminabili catene
di rancori, violenze e ricatti
che così spesso imprigionano i rapporti.
Fa che diventi un costruttore di pace.
Ravvivami l’intelligenza per gustare
la saggezza della tua parola di vita.
In risposta a questo dono di grazia
Ti loderò con tutte le mie forze.
Tu non chiedi penitenze e riparazioni
in sconto dei molti peccati;
non ti interessano ceri ed offerte
o interminabili filastrocche di preghiere.
E’ l’amore riconoscente e operoso,
il perdono di tutte le offese,
la riconciliazione e il servizio ai fratelli
che tu chiedi come vera risposta.
Accogli, Signore, e benedici
ogni singolo peccatore che si pente
e tutta la comunità dei credenti
che si mete in atteggiamento di conversione.
Così gradirai la liturgia quotidiana
e le solenni celebrazioni annuali;
così tutti i sacramenti della Chiesa
profumeranno della verità del tuo amore.
(Libera traduzione di Sergio Carrarini)
LA SVOLTA


Erano con Maria...


Mi ha mandato ad annunziare la liberazione ai prigionieri...
Le formule di preghiera sono una pista, una guida, un aiuto. Meglio non leggerle tutte d'un fiato ma soffermarsi sulle espressioni che più prendono l'anima e magari ripeterle e tornarci sopra a più riprese, affinché la cura sia effiace e duratura.
Non pretendere da Dio tutto e subito. LUI sa bene di cosa necessiti. LasciaGli fiducioso/a il "quando" e il "come". Sappiti regolare: rispetto al tuo orologio Lui arriva sempre in ritardo, perché la fede è proprio il non vedere e fidarsi.
A LUI sta a cuore il tuo cuore ansioso e avvilito. Se è arido, dagli il tempo di rigenerarsi; se è angosciato, lasciati curare dal Medico in più sedute.
Quando preghi, abbi questo atteggiamento di fondo:
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Un "IO" che ti coinvolga in prima persona; ma anche
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Un "TU" confidenziale: Abbà-Padre-Papà, e pure
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Un "NOI" che ti faccia sentire in comunione con la Chiesae ti ottenga la riparazione dei guasti per tutti: in famiglia, in comunità, nella società...
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Fiumi d'Acqua Viva...
Porrò il mio arco, il segno della mia alleanza con voi.
Salmo 62
Il giovane Riccardo è sempre stato, da studente, da militare (la Bibbia nello zaino), da medico condotto e da frate, un instancabile ricercatore di Dio, quotidianamente.
Questo è un punto carente di noi cristiani. Il suo invito a cercare è nelle parole del Salmo, proposto in traduzione libera. E’ la preghiera di un levita in esilio che ha nostalgia del Tempio ma non smette di conservare le sue abitudini anche se costretto in una situazione difficile.
E' soprattutto un canto d’invocazione e di ricerca di Dio come “Sorgente d’acqua viva che disseta per l’eternità” (Gv 4,14).
E’ il primo miracolo da invocare, il solo capace di cambiarci la vita. Il resto viene da sè.
Dal salmo 62
O Dio, tu sei il Dio della mia vita,
appena sveglio penso a te;
il mio cuore sente il bisogno di lodarti,
la mia mente di meditare la tua Parola.
Come terra screpolata dalla siccità
è la mia vita nella durezza del quotidiano,
per questo ogni mattina cerco in te
l’acqua viva dello Spirito.
Veramente il tuo amore, Signore,
e la luce e la forza della Parola
sono i doni più grandi della vita;
non smetterò mai di ringraziarti.
Ti loderò e ti benedirò, Signore,
fino all’ultimo palpito del mio cuore,
con gioia e riconoscenza crescenti
canterò inni e salmi di lode.
E ancor più nel tuo giorno di festa,
il giorno del riposo e della lode,
il giorno in cui si riunisce la comunità
sento il bisogno e la gioia di contemplarti.
La tua Parola è cibo abbondante,
l’Eucaristia un banchetto di comunione;
celebrarla assieme ai fratelli
mi è di sostegno per l’intera settimana.
Anche la sera t’invoco, Signore,
o a tarda notte, finito il lavoro,
quando mi avvolge la quiete e il silenzio
e ripenso alla giornata trascorsa.
Cerco i lineamenti del tuo volto
Nei volti delle persone incontrate;
gusto la tua presenza d’amore
nei fatti dell’operosità quotidiana.
Così la lode mi ritorna alle labbra
E con essa il perdono e la pace.
Signore, mio compagno di viaggio,
tu dai gioia e serenità alla mia vita.
(Traduzione di Sergio Garrarini)
Salve Regina,
madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva;
a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

Vieni,Santo Spirito, manda a noi dal cielo un segno della tua luce. Visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato.
E' difficile presentare lo Spirito Santo. Ci affidiamo alo sguardo della Madre del Divino Amore.
Si legge negli Atti degli Apostoli che S. Paolo, mentre era di passaggio ad Efeso, chiese ad alcuni cristiani: “Avete ricevuto lo Spirito Santo, quando siete venuti alla fede?”.
Gli risposero: "Non abbiamo nemmeno sentito dire che ci sia uno Spirito Santo!" (At 19,2).
Evidentemente nessuno gliene aveva parlato.
CHI E’ LO SPIRITO SANTO?
"La teologia insegna che Dio nella sua natura è uno: è l'assoluta unità. Ma nell'unità esiste la trinità delle persone: la Persona del Padre, la Persona del Figlio e la Persona dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio.
Nell'Antico Testamento, nessun rabbino o dottore della legge ha mai insegnato che lo Spirito Santo fosse una persona distinta in Dio. Di Lui si parla nella Sacra Scrittura, ma solo come di una forza divina che irrompe nel cuore dell'uomo e lo trasforma; la sua presenza si può avvertire solo prestando attenzione alle sue manifestazioni.
Di solito si trova adombrato nel termine "ruah" che significa "soffio" o, meglio, "soffio di vento". Questo termine viene usato per ben 378 volte e assume significati diversi:
-
appare come "vento" impetuoso che scuote la steppa,
-
come "soffio" creatore che si libra sulle acque,
-
come "alito" che trasforma il fango della terra nella creatura libera e intelligente.
La rivelazione dello Spirito Santo è avvenuta per gradi. Questo è accaduto per un motivo evidente: il popolo ebreo viveva in mezzo a nazioni idolatre e, pur essendo monoteista, era portato spontaneamente all'idolatria.
I profeti promisero e annunciarono a più riprese la sua venuta.
Il profeta Gioele: "Effonderò il mio Spirito su ogni uomo e diventeranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni. Anche sopra gli schiavi e le schiave, in quei giorni, effonderò il mio Spirito (G1 3,1-4).
II profeta Ezechiele : "Diffonderò il mio Spirito sulla casa di Israele. Vi darò un cuore nuovo e porrò in voi uno Spirito nuovo... Porrò in voi il mio Spirito e farò che viviate secondo i miei comandamenti" (Ez 36,26-28).
Un annuncio particolarmente significativo è quello del profeta Isaia: "Un germoglio spunterà dal tronco di lesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici.
Su di lui si poserà lo Spirito del Signore: spirito di sapienza e di intelletto, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore" (Is 11,1-2).
Spettava a Gesù, che fu il grande rivelatore del Padre, rivelare anche lo Spirito Santo. Lo rivelò a Gerusalemme, nell'ultimo giorno della festa dei Tabernacoli, in un momento di grande commozione.
Si legge nel Vangelo che Gesù si alzò in piedi in mezzo alla folla ed esclamò a gran voce: "Chi ha sete venga a me e beva. A chi crede in me, come dice la Scrittura, sgorgheranno dal suo intimo torrenti di acqua viva" (Gv 7,37-38).
Questo egli disse - aggiunge testualmente l'evangelista Giovanni - dello Spirito Santo che dovevano ricevere i credenti in Lui" (Gv 7,39). E la sera dell'addio, nell'intimità dell'ultima cena, Gesù dirà ai suoi apostoli: “Io me ne vado, ma il Padre vi darà un altro Consolatore, lo Spirito di verità che il mondo non conosce, ma voi lo conoscete perchè Egli abita in voi e sarà con voi” (Gv 14,16-17).
Vedendoli poi addolorati per la sua partenza, li rincuorò dicendo: "E' bene per voi che me ne vada, perchè se non me ne andrò non verrà a voi il Consolatore" (Gv 16,7).
Dopo la sua risurrezione, Gesù ordinò ai suoi apostoli di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre, "Quella - disse - che voi avete udita da me: Giovanni ha battezzato con acqua, voi sarete battezzati in Spirito Santo tra non molti giorni" (At 1,4-5). Cfr. anche Mt 3,11; Mc 1,8; Lc 3,16; Gv 1,33.
Ci fu chi chiese a Gesù: “E' questo il tempo in cui ristabilirai il regno di Israele?”.
Egli rispose: "Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti, ma avrete forza dallo Spirito Santo, che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme e in tutta la Giudea e la Samaria, fino agli estremi confini della terra" (At 1,6-8).
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Il Profeta Isaia


COSI' I NOSTRI PADRI LO HANNO INVOCATO NEI SECOLI
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O Sapienza,
che esci dalla bocca dell'Altissimo,
ed arrivi ai confini della terra,
e tutto disponi con dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della prudenza.
 
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O Adonai,
e condottiero di Israele,
che sei apparso a Mosè tra le fiamme,
e sul Sinai gli donasti la legge:
redimici col tuo braccio potente.
 
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O Radice di Jesse,
che sei un segno per i popoli,
innanzi a te i re della terra non parlano,
e le nazioni ti acclamano:
vieni e liberaci,
non fare tardi.
 
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O Chiave di David,
e scettro della casa di Israele,
che apri e nessuno chiuse,
chiudi e nessuno apre:
vieni e libera lo schiavo
dal carcere,
che è nelle tenebre,
e nell'ombra della morte.
 
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O (astro) Sorgente,
splendore di luce eterna,
e sole di giustizia:
vieni ed illimina
chi è nelle tenebre,
e nell'ombra della morte
 
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O Re delle Genti,
da loro bramato,
e pietra angolare,
che riunisci tutti in uno:
vieni, e salva l'uomo,
che hai plasmato dal fango.
 
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O Emmanuel,
nostro re e legislatore,
speranza delle genti,
e loro Salvatore:
vieni e salvaci,
Signore, nostro Dio.
 
preghiera tradizione e padri
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«E’ dal sentimento della propria debolezza che il bambino ricava umilmente il principio stesso della sua gioia. Confida nella madre, capisci? Presente, passato e futuro – tutta la sua vita, la vita intera è racchiusa in uno sguardo, e questo sguardo è un sorriso.»
[* Tratto da Diario di un parroco di campagna, George Bernanos 1936]
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ALLO SPIRITO SANTO
VIENI, O SPIRITO SANTO, riversa i tuoi doni di sapienza e di carità sulla COMPAGNIA DEI GLOBULI ROSSI che oggi, 28 Agosto 2008, festa di Sant'Agostino Vescovo e Dottore della Chiesa, adotta il progetto di vita che gli hai indicato.
Oggi rinnoviamo la nostra povera offera di SCHIENE A TUA DISPOSIZIONE.
Fa' che non ci sottraiamo mai alla missione nei luoghi dove giornalmente ci destinerai.
Aiutaci a comprendere la parabola degli operai a giornata che tanto ci riguarda:
"Così infatti è il regno di Dio. "Un tale aveva una grande vigna e una mattina, molto presto, uscì in piazza per prendere a giornata uomini da mandare a lavorare nella sua vigna. 2Fissò con loro la paga normale: una moneta d'argento al giorno e li mandò al lavoro.
3"Verso le nove del mattino tornò in piazza e vide che c'erano altri uomini disoccupati. 4Gli disse: Andate anche voi nella mia vigna; vi pagherò quel che è giusto. 5E quelli andarono.
"Anche verso mezzogiorno e poi verso le tre del pomeriggio fece la stessa cosa. 6Verso le cinque di sera usci ancora una volta e trovò altri uomini. Disse:
- Perché state qui tutto il giorno senza far niente?
7"E quelli risposero:
- Perché nessuno ci ha preso a giornata.
"Allora disse:
- Andate anche voi nella mia vigna.
8"Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: "Chiama gli uomini e da' loro la paga, cominciando da quelli che son venuti per ultimi".
9"Il fattore chiamò dunque quelli che eran venuti alle cinque di sera e diede una moneta d'argento a ciascuno. 10Gli uomini che avevano cominciato per primi credevano di prendere di più. Invece, anch'essi ricevettero una moneta d'argento ciascuno.
11"Allora cominciarono a brontolare contro il padrone. 12Dicevano:
- Questi sono venuti per ultimi, hanno lavorato soltanto un'ora, e tu li hai pagati come noi che abbiamo faticato tutto il giorno sotto il sole.
13"Rispondendo a uno di loro, il padrone disse:
- Amico, io non ti ho imbrogliato: l'accordo era che ti avrei pagato una moneta d'argento, o no? 14Allora prendi la tua paga e sta' zitto. Io voglio dare a questo, che è venuto per ultimo, quel che ho dato a te. 15Non posso fare quel che voglio con i miei soldi? O forse sei invidioso perché io sono generoso?".
16Poi Gesù disse: "Così, quelli che sono gli ultimi saranno i primi, e quelli che sono i primi saranno gli ultimi".
Concedi a tutti coloro che ci incontreranno sul loro cammino, di imbattersi in donne e uomini che vivono di Te e sanno trasmettere con parole e gesti il calore della tua Carità ardente che hai acceso nei loro cuori nel giorno della Cresima, fuoco che Tu continui ad alimentare con il Corpo offerto in sacrificio e la tua Parola sanante perché di vita eterna.
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>>>>> REGOLA DELLA COMPAGNIA...
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INNO ALLO SPIRITO SANTO. (cantabile anche in solitudine con la melodia del Veni Creator. E' un modo per farlo penetrare nel midollo)
O Spirito Creatore, vieni, le menti visita: di grazia colma l'anima di chi creasti provvido.
Consolatore ottimo, dono del Dio altissimo, sorgente, fuoco, carità, consacrazione intima.
O Donatore benefico di sette doni mistici sul labbro degli Apostoli le lingue tu moltiplichi.
I nostri sensi illumina, d'amore i cuori penetra, rafforza i corpi deboli col tuo potente impeto.
Le forze ostili dissipa, dona la pace all'anima, con Te per guida, o Spirito, scampiamo dal pericolo.
A noi rivela, o Spirito, il Padre e l'Unigenito, uniti a Te nell'intimo d'amore inestinguibile.
Sia gloria al Padre altissimo, al Vincitor degli inferi, all'increato Spirito negli infiniti secoli. Amen.
V. - Manda il tuo Spirito e sarà una nuova creazione.
R. - E rinnoverai la faccia della terra.
Preghiamo:
O Dio, che hai istruito i tuoi fedeli, illuminando i loro cuori con la luce dello Spirito Santo, concedi a noi di avere nello stesso Spirito il gusto del bene e di godere sempre del suo conforto. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Gloria, adorazione, benedizione, amore a Te, Eterno Divino Spirito, che ci hai portato sulla terra il Salvatore delle anime nostre. E gloria e onore al Suo adorabilissimo Cuore, che ci ama di infinito amore!
O Spirito Santo, Anima dell'anima mia, io Ti adoro: illuminami, guidami, fortificami, consolami, insegnami ciò che devo fare, dammi i tuoi ordini.
SEQUENZA ALLO SANTO SPIRITO.
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Vieni, Santo Spirito manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.
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Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori.
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Consolatore perfetto; ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo.
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Nella fatica, riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto.
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0 luce beatissima, invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli.
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Senza la tua forza nulla è nell'uomo, nulla senza colpa.
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Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.
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Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato.
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Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni.
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Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna.
SPIRITO PARACLITO
O spirito Paraclito, uno col Padre e il Figlio, discendi a noi benigno nell'intimo dei cuori. Voce e mente si accordino nel ritmo della lode, il tuo fuoco ci unisca in un'anima sola. 0 luce di sapienza, rivelaci il mistero del Dio trino ed unico, fonte d'eterno Amore. Amen.
SPIRITO DI DIO
(Canto).
Spirito di Dio scendi su di noi.
fondici, plasmaci, riempici, usaci.
Spirito di Dio scendi su di noi.
Spirito di Dio scendi su di me.
fondimi, plasmami, riempimi, usami.
Spirito di Dio scendi su di me.
VIENI, 0 SPIRITO CREATORE, IN ME E SULLA MIA FAMIGLIA
Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato.
O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima.
Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore, irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola.
Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore, sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore.
Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male.
Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore.
Sia la gloria a Dio Padre al Figlio che è risorto e allo Spirito consolatore nei secoli senza fine. Amen.
Manda, o Padre, lo Spirito Santo alla tua Chiesa
Rinnova, Signore, il volto della terra.
VIENI, O SPIRITO SANTO.
Vieni, o Spirito Santo, Santificatore onnipotente, Dio d'amore.
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Tu che hai ricolmato di grazie la Vergine Maria, che hai prodigiosamente trasformato i cuori degli Apostoli,
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che hai infuso un miracoloso eroismo in tutti i tuoi martiri,
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vieni a santificarmi.
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Illumina la mia mente,
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fortifica la mia volontà,
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purifica la mia coscienza,
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infiamma il mio cuore,
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e preservami dalla sventura di resistere alle tue ispirazioni.
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Amen.
ALL’IMMACOLATA DELLO SPIRITO SANTO.
O Immacolata dello Spirito Santo, per il potere che l’Eterno Padre Ti ha dato sugli Angeli e gli Arcangeli, mandaci schiere di Angeli con a capo San Michele Arcangelo, a liberarci dal maligno ed a guarirci dalle infermità psicofisiche e morali.
PREGHIERA PER IMPLORARE LO SPIRITO SANTO.
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Sono qui dinanzi a te, o Spirito Santo;
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sento il peso delle mie debolezze, ma sono qui sulla tua Parola;
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vieni a me, assistimi, vieni nel mio cuore;
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insegnami tu ciò che debbo fare, mostrami tu il cammino da seguire, compi tu stesso quanto da me richiesto.
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Sii tu solo a suggerire e a guidare le mie decisioni, perché tu solo, con Dio Padre e con il Figlio suo, hai un nome santo e glorioso;
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non permettere che sia la mia anima sia travolta dalle bufere del tempo presente
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fa che la mia barca non venga sbattuta sugli scogli delle umane illusioni;
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tienimi stretto/a a te e nulla mi distolga dalla verità;
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fa’ che per il tuo Nome santo, sappia contemperare bontà e fermezza, così da fare tutto in armonia con la tua Parola di vita eterna che promette beni duraturi ed eterni.
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Amen.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. A chi era è e sarà nei secoli il Signore. Amen
Signore, abbi misericordia di noi.
Cristo, abbi misericordia di noi.
Signore, abbi misericordia di noi.
Padre tutto potenza, perdonaci.
Gesù, Figlio eterno del Padre e Redentore del mondo, salvaci.
Spirito del Padre e del figlio, che fondi le due vite, santificaci.
Santissima Trinità, ascoltaci.
Spirito Santo, che procedi dal Padre e dal Figlio, vieni nei nostri cuori.
Spirito Santo che sei uguale al Padre e al Figlio, vieni nei nostri cuori.
Promessa di Dio Padre, vieni nei nostri cuori.
Sposo celeste della Beata Vergine Maria, vieni nei nostri cuori.
Raggio di luce del cielo, vieni nei nostri cuori.
Autore di ogni bene, vieni nei nostri cuori.
Sorgente di acqua viva, vieni nei nostri cuori.
Fuoco consumatore, vieni nei nostri cuori.
Unione spirituale, vieni nei nostri cuori.
Spirito di amore e di verità, vieni nei nostri cuori.
Spirito di sapienza e di scienza, vieni nei nostri cuori.
Spirito di consiglio e di fortezza, vieni nei nostri cuori.
Spirito di Misericordia e di perdono, vieni nei nostri cuori.
Spirito di modestia e di innocenza, vieni nei nostri cuori.
Spirito di umiltà e castità, vieni nei nostri cuori.
Spirito confortatore, vieni nei nostri cuori.
Spirito di grazia e di preghiera, vieni nei nostri cuori.
Spirito di pace e di mitezza, vieni nei nostri cuori.
Spirito santificatore, vieni nei nostri cuori.
Spirito che governi la Chiesa, vieni nei nostri cuori.
Dono di Dio altissimo, vieni nei nostri cuori.
Spirito, che riempi l’universo, vieni nei nostri cuori.
Spirito di adozione dei figli di Dio, vieni nei nostri cuori.
Spirito Santo, ispira a noi l’orrore dei peccati.
Spirito Santo, vieni e rinnova la faccia della terra.
Spirito Santo, irradia con la tua luce le nostre anime.
Spirito Santo, imprimi la tua legge nei nostri cuori.
Spirito Santo, infiammaci col fuoco del tuo amore.
Spirito Santo, riversa in noi il tesoro delle tue grazie.
Spirito Santo, insegnaci a pregare bene.
Spirito Santo, illuminaci con le tue ispirazioni divine.
Spirito Santo, conduci noi nella via della salvezza.
Spirito Santo, fa che conosciamo l’unica cosa necessaria.
Santo Spirito, ispira a noi la pratica del bene.
Spirito Santo, concedi a noi il merito di tutte le virtù.
Spirito Santo, facci perseveranti nella giustizia.
Spirito Santo, sii tu la nostra perenne ricompensa.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, manda a noi il tuo Spirito.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, riempi le nostre anime dei doni dello Spirito Santo.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, donaci lo Spirito di Sapienza e di pietà.
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Se sei tra l'incerto e lo sfiduciato, fermati un attimo e ascolta la testimonianza di un noto PSICANALISTA che fa lo psicoterapeuta da trentacinque anni:
“Esercito la professione di psicoanalista e psicoterapeuta da circa vent’anni [1993]. Ho curato centinaia di pazienti e, sembrerà incredibile, li ho guariti tutti.
Ripensandoci, oggi, non credo siano state le psicoanalisi o la psicoterapia.
Ma l’amore per l’altro, l’amore di Dio. L’introspezione, la conoscenza di sé, del proprio io, possono essere chiarificatrici solo all’inizio. Ma poi non servono a spiegare la vera causa che sottende tutto: un’autentica ragione di vita.
Ho capito in questi ultimi tempi della mia esistenza, che la preghiera guarisce, perché essa, al contrario dell’introspezione, aiuta a uscire da sé.
Se è autentica, la preghiera trasforma la personalità. Se le persone che presentano delle nevrosi pregassero, scoprirebbero certamente la loro ragione di vita. Scoprirebbero, nel silenzio della preghiera, l’amore infinito di Dio per ogni uomo.
Ho iniziato a trasformare i miei studi in Italia e in Austria in scuole di preghiera e comincio a vedere i primi risultati: il depresso che sta meglio, il dissociato che migliora, il drogato guarito, perché hanno imparato a pregare.
La preghiera non è un optional, ma una necessità. Senza la preghiera non c’è significato, non c’è senso per noi creature umane. Per me la preghiera è parola che salva, parola che guarisce.
E’ necessario pregare sempre, incessantemente. Non bisogna mai stancarsi di farlo, ma esserne sempre lieti, sempre rendere grazie. Pregare frequentemente non è e non deve essere solo dei monaci, ma soprattutto di noi, uomini d’azione, persone che lavorano, che hanno una professione.
Non è difficile. Ricordatevi di Dio. Dice la Sacra Scrittura. Io preferisco pensare a Dio partendo da ogni attività che svolgo durante la giornata, sia quando incontro nei miei studi le persone che soffrono di nevrosi sia quando lavoro nei campi e guardando la natura. Oltre che pensare a Dio, si può anche parlarGli frequentemente. Forse non ad alta voce, ma in un colloquio interiore, impercettibile per gli altri, parlandogli semplicemente come vorremmo parlare a un padre, a una madre.
Sono riuscito a migliorare alcune persone facendo imparare loro a parlare con Dio, con Gesù Cristo, con lo Spirito Santo, a manifestare i loro sentimenti alla Santissima Trinità. Parlare a Dio, lodandolo, glorificandolo, rendendo grazie. Essere completamente con Lui. Parlargli delle persone che incontri, metterlo a parte dei tuoi pensieri, dei tuoi desideri, delle tue sofferenze, delle tue speranze.
Per pregare frequentemente è di grande aiuto la cosiddetta “preghiera di Gesù”, come la chiamano i cristiani d’Oriente, che consiste nel pronunciare una formula sacra o una preghiera sul ritmo della propria respirazione. E’ particolarmente utile per coloro che svolgono una vita molto attiva. Un altro consiglio per pregare frequentemente è quello di ripetere spesso durante la giornata frasi liturgiche o versetti della Bibbia che vi hanno particolarmente colpito. Anche queste frasi possono essere pronunciate sul ritmo dell’inspirazione e dell’espirazione”.
Da ultimo, ma non ultimo, è utile andare al centro di se stessi, in profondità, per qualche attimo, e lì trovare Dio, la Santa Trinità sempre presente in noi tutti, e gioirn. Se riuscite ad andare fino in fondo, dentro di voi stessi, ne uscirete ispirati, illuminati per sempre.
Per arrivare a ciò è sufficiente stare vicino a Dio mentre viviamo la nostra vita, compiamo le nostre azioni, concepiamo i nostri pensieri, All’inizio, forse, ci si dovrà imporre di pregare, ma poi, una volta raggiunto Dio in se stessi, pregare diverrà naturale e potremo così lavorare, riposare, congiungerci con la nostra sposa o con il nostro sposo e, nello stesso tempo, in questi stessi atti, pregare. Pregare Dio, Signore di tutte le cose". Valerio ALBISETTI albisetti psicanalista psico...
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P R O S E G U I ... 
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